Escursioni nella Valle Isarco

Su e giù per gli alpeggi di Luson: da Luson ai prati di Kreuzfeld

L’alpeggio di Luson è il più grande della sua specie in Alto Adige e insieme all’alpeggio di Rodengo è un vantaggioso territorio escursionistico.

Prati ridenti, boschi profondi e viste meravigliose sulle Dolomiti e sulle Alpi Sarentinesi e inoltre innumerevoli sentieri sono abbastanza motivi da visitare gli alpeggi di Luson. Sui prati di Kreuzfeld si raccontano tante leggende: il nome – in italiano si potrebbe dire “campo croce” – deriva da un piccolo fantasma di nome Hottile. Si dice che quell’Hottile abbia tormentato i contadini cosi tanto che in rabbia hanno buttato le falci e i rastrelli in forma di croce a terra per scacciare il fantasma diabolico. E ce l’hanno fatta!


 

L’escursione

Punto di partenza dell’escursione è il parcheggio sopra il maso Kompatsch nel casale Flitt vicino al paesino di Luson. Qui prendete la strada forestale 2/10 con la segnalazione “Kreuzwiese”. Su 1620 m di altitudine arriverete a un incrocio. Prendete il sentiero 2 e raggiungerete dopo pochi minuti gli alpeggi. Arrivati a un altro incrocio prendete la strada forestale 2 per raggiungere la valle “Wiesentälchen” passando prati, boschi e ruscelli e per poi arrivare finalmente al Rifugio Kreuzwiese. Qui non potete godervi solamente la vista fantastica sul Sass de Putia e le Dolomiti ma anche le specialità altoatesine fatte nel rifugio. E attenti: forse vedete il fantasma Hottile nascosto dietro un alberi o un sasso!

Per l’escursione facile impegnerete 3 ore.





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