da 252 €
SOLVIE Calm Inspiring Getaway
Sporthotel | Falzes al Plan de Corones
s
da 140 €
Hotel Sand
Bike hotel | Castelbello Ciardes
da 100 €
Hotel Tirolerhof
Hotel benessere | Monguelfo-Tesido al Plan de Corones
s
da 65 €
Landhaus Fux
Residence | Silandro in Val Venosta
s
da 205 €
LANERHOF Relax & Active Retreat
Wellness hotel | San Lorenzo al Plan de Corones
da 70 €
Alpwellhotel Burggräfler
Hotel benessere | Tesimo presso Merano
da 205 €
WINKLER 5-Star Design Hotel
Design hotel | San Lorenzo al Plan de Corones
da 166 €
MIRABELL DOLOMITES HOTEL
Luxury . Ayurveda & SPA | Valdaora a Plan de Corones
s
da 80 €
Hotel & Resort Schlosshof
Charme Hotel | Lana presso Merano
da 255 €
Quellenhof Luxury Resort Passeier
Paradiso per il benessere e lo sport | San Martino in Val Passiria
s
da 122 €
Majestic – Unique Spa Resort
Wellness hotel | Riscone al Plan de Corones

Dalla prima guerra mondiale ad oggi

Con la fine della prima guerra mondiale, il sud del Tirolo arriva in Italia e inizia così la storia dell'Alto Adige di oggi. Come parte dell'Italia fascista, l'Alto Adige attraversava periodi difficili. E anche dopo la fine della seconda guerra mondiale, la strada verso l'autonomia dell'Alto Adige era ancora molto lunga.

Durante la prima guerra mondiale, il fronte della guerra dal 1915 al 1918 corse sul confine meridionale del Tirolo. Con il trattato di St. Germain, l'attuale Alto Adige e il Trentino (ex Welschtirol) entrarono a far parte dell’Italia nel 1919. Inghilterra, Francia e Russia, in questo modo, si aggiudicarono il supporto dell'Italia per unirsi alla guerra nel 1915 nel trattato segreto di Londra.

Repressione sotto Benito Mussolini

Con la salita al potere dei fascisti in Italia iniziò dal 1922 una sistematica italianizzazione dell'Alto Adige. L'uso della lingua tedesca era completamente vietato: a scuola, nei media, nell'amministrazione e in tribunale. I nomi di luoghi tedeschi furono sostituiti da italiani, i nomi furono italianizzati e in parte anche i cognomi. Promuovendo l'immigrazione da altre province italiane, si cercò di creare una maggioranza italiana.

Un accordo epocale

Nel 1939, il dittatore nazionalsocialista Adolf Hitler e il dittatore fascista Benito Mussolini raggiunsero un accordo, a seguito del quale gli altoatesini di lingua tedesca avevano due opzioni: potevano emigrare in Germania o rimanere nella loro patria, rinunciando però alla loro cultura e alla loro lingua. Una grande parte ha optato per l'emigrazione. Anche se solo una piccola parte è stata effettivamente reinsediata a causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, ma la scelta ha diviso la popolazione dell'Alto Adige.

La via per l'autonomia

Dopo un difficile e decennale processo di negoziazione - a volte accompagnato da bombe e violenze - oggi l'Alto Adige ha diritti di autonomia di vasta portata. Il primo passo in questa direzione fu preso nel 1946 con l'Accordo Gruber-De-Gasperi (Trattato di Parigi), che garantiva la protezione delle caratteristiche culturali della popolazione di lingua tedesca in Alto Adige e Trentino.

Nel 1948 entrò in vigore il primo statuto di autonomia come parte della Costituzione Italiana. Di conseguenza, l'Alto Adige non ha ricevuto alcuna reale autonomia, poiché i diritti autonomi della nuova regione del Trentino-Tirolo sono stati concessi e nella regione la maggioranza della popolazione era di lingua italiana. Solo con il secondo statuto di autonomia, entrato in vigore nel 1972 e attuato fino al 1992, la Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige e la Provincia autonoma di Trento raggiunsero una vera autonomia.

Modello per l'Europa

Oggi l'Alto Adige è considerato un modello per l'autonomia delle minoranze etniche. Un elemento importante è il concetto di bi e trilinguismo (tedesco, italiano e ladino).

Nel 1998, nasce anche la Regione europea Tirolo-Alto Adige, in cui i governatori provinciali dello stato del Tirolo, della Provincia Autonoma di Bolzano - Alto Adige e la Provincia autonoma di Trento si incontrano  periodicamente per discutere temi e problematiche comuni. L'obiettivo è quello di rafforzare l'identità culturale comune della regione e promuovere la cooperazione economica e politica.

Offerte vacanza attuali

da 118 €
Hotel Saltauserhof

Benvenuti al Saltauserhof nel cuore dell'Alto Adige, vicino a Merano. La perfetta simbiosi tra tradizione alpina e lusso mediterraneo.

Vai all'hotel
da 125 €
Hotel Waldhof

Nei tranquilli dintorni di Rablà, dove la regione di Merano e la Val Venosta si incontrano e la natura offre infinite possibilità.

Vai all'hotel
da 93 €
Hotel Leitner

Gioiello nel cuore della Valle Isarco - Punto di partenza ideale per avventure nelle zone di Gitschberg Jochtal, Tre Cime, Plan de Corones o Plose.

Vai all'hotel
da 98 €
Granpanorama Hotel Sambergerhof

Una vacanza spettacolare su tutti i fronti - con 54 chilometri di vista sulle Dolomiti, il luogo ideale per esplorare l’intero Alto Adige!

Vai all'hotel

La storia dell'Alto Adige

Alloggi selezionati in Alto Adige

Active Hotel Diana - Siusi sull’Alpe di Siusi-Sciliar
  • Ampio giardino
  • A soli 500 m dalla funivia dell'Alpe di Siusi
  • Escursioni guidate a piedi e in bicicletta
  • Benessere per corpo e anima
  • Ottima cucina
da 83,00 € a notte
Rastlhof - Meltina a Bolzano e dintorni

Rastlhof

Meltina a Bolzano e dintorni
4,4 Molto buono
52 Recensioni
  • Vista panoramica su Merano
  • Appartamento e camere per famiglie
  • Ricca colazione contadina
  • Animali ammessi
  • Escursioni sul Tschögglberg
da 49,00 € a notte
Hotel Schmied Hans - Scena a Merano e dintorni
  • Camere e appartamenti da poco rinnovati
  • Giardino con piscina riscaldata e idromassaggio
  • Coccole culinarie da mattina a sera
  • Accogliente sala con camino e biblioteca
  • Area benessere con sauna panoramica e terrazza solarium
da 86,00 € a notte
Pension Sunnhofer - Terlano della Bassa Atesina
  • Posizione tranquilla nella Val d’Adige
  • Camere ristrutturate con balcone
  • Colazione con prodotti altoatesini
  • Uso gratuito di biciclette
  • Alto Adige GuestPass incluso
da 55,00 € a notte
Service