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Artigianato in Val Sarentino

Nella Val Sarentino tradizione e vecchio artigianato sono ancora vivi come ai tempi dei nostri nonni. E tutto questo anche grazie all’associazione “Sarner Gschick”.

L’associazione “Sarner Gschick” è nata dalla collaborazione di 4 artigiani che si sono impegnati a tener vive le tradizioni e il vecchio artigianato della Val Sarentino. I loro capolavori sono fatti esclusivamente a mano, come gli è stato insegnato dai loro nonni e bisnonni. Da poco si è unito agli artigiani un 5° membro, un orafo.

Albert Unterweger,  è un giovane tessitore a mano che produce tappeti, sapone di latte da pecora, coperte e tanto altro. Chi vuole può visitarlo nel suo studio e vedere dal vivo come lavora la lana delle pecore.

Fritz Unterkalmsteiner, invece, è il tornitore del gruppo “Sarner Gschick”. Produce mobili singolari e crea inoltre portacandele, piatti, lampade, vasi e ringhiere di altissima qualità. Già nell’anno 1987 ha aperto il suo studio e ormai quasi tutte le case della Val Sarentino sono ornate con uno dei suoi pezzi.

Non meno conosciuti, i lavori del ricamatore del cuoio Johann Thaler, che orna portafogli, cinture, scarpe, borse con disegni e scritture singolari, disegnati o scritti con la tecnica speciale del ricamo del cuoio con piume di pavone, una delle tecniche più antiche e tradizionali vive ancora oggi. Le radici di questo antico mestiere sono in Val Sarentino e si sono poi diffuse anche al di fuori della valle grazie al lavoro di Johann Thaler. I fratelli Georg e Ulrich Thaler hanno imparato il mestiere dal padre Johann che a sua volta lo aveva imparato da suo padre. Anni fa i ricamatori del cuoio in Val Sarentino ricamavano i costumi regionali di tutto l’Alto Adige. Adesso invece il loro campo lavorativo si è esteso anche su prodotti più "profani" come portafogli, cinture, album fotografici e molto altro ancora.

Sarner Gschick è lo scultore del legno Isaak Runggaldier. “Quando intaglio divento tutt'uno con il legno”, dice il giovane scultore che produce sorprendenti sculture in legno per la casa, bassorilievi, bassorilievi di stemmi di famiglia, rappresentazioni del Cristo e della Madonna, presepi e figure per presepi, sculture da regalo.

Da poco si è unito al gruppo anche un orafo, Bernhard Mair, capace di realizzare gioielli unici e di ineguagliabile bellezza!

Possiamo essere lieti che ci siano ancora questi cinque artigiani che tengono vivo l’artigiano tradizionale dell'Alto Adige. Sarebbe un peccato se l’arte e cultura tipica di questa valle affascinante non ci fosse più. Anche per questo l’associazione è sotto il patrocinio dell’Unione Europea.