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Le Alte Vie 3 & 4 delle Dolomiti

La via 3 delle Dolomiti collega la Val Pusteria alla Valle del Piave, e la 4 porta da San Candido a Pieve di Cadore.

Alta via 3 - Alta Via dei Camosci

La via 3 delle Dolomiti collega la Val Pusteria alla Valle del Piave oltrepassando cime famose come le Tre Cime di Lavaredo, il Cristallo ed il Pelmo.

Si parte da Villabassa e si segue il sentiero che viene definito la "via dei camosci". L'escursione non è troppo impegnativa ma promette viste su panorami incomparabili.

Da Villabassa si raggiunge Misurina, il Passo Tre Croci fino al arrivare al rifugio Vandelli in circa 5 ore.

Dal rifugio Vandelli si raggiungono poi il rifugio Tondi, Zuèl e San Vito di Cadore, questo percorso impegna circa 7 ore.

Da ricordare che l'alta via evita Cortina d'Ampezzo che si può ammirare dall'alto, e che tra Zuèl e San Vito è consigliabile prendere un autobus di linea, piuttosto che camminare sulla strada statale, sempre molto trafficata.

Da San Vito ci si dirige poi verso il rifugio Venezia in circa 4-5 ore. Dal rifugio è possibile la salita al sovrastante Pelmo, denominato, per la sua forma, il "trono del Padreterno". La salita richiede però un buon allenamento.

In sette ore poi dal rifugio Venezia si raggiungono il Passo Cibiana e il rifugio Remauro. Da qui si può godere di un magnifico paesaggio sull'Alta Valle del Piave, la Valle del Boite, la Val di Zoldo e le Alpi Austriache.

L'ultimo tratto ci conduce dal rifugio Remauro al rifugio Casera Bosconero ed infine a Longarone in circa 6 ore di cammino. In questo ultimo tratto si transita su canaloni ghiaiosi attrezzati con corde metalliche.

Alta via 4 - Alta Via Grohmann

L'alta via numero 4 copre una lunghezza di 90 km, è da fare in 8 giorni e porta da San Candido a Pieve di Cadore. Il percorso è di facile/media difficoltà.

Questa alta via, come molte altre non è troppo impegnativa, richiede più giorni ed è per questo divisa in tappe giornaliere con possibilità di bivacchi e punti di sosta.

E' denominata "di Grohmann" in onore dell'alpinista austriaco che la scalò a metà dell'800.  Attraversa le Dolomiti su sentieri e mulattiere. Se la vostra intenzione è quella di salire al rifugio Vandelli o al Bivacco Còmici vi occorre una certa esperienza d’alpinismo.

Si parte da San Candido, ci si dirige verso il rifugio Tre Scarpèri, rifugio Locatelli, fino ad arrivare al rifugio Auronzo in sette ore circa.

Il giorno successivo si parte alla volta del rifugio Frères Fonda Savio e del rifugio Città di Carpi, vi occorreranno anche qui 7 ore. Dal rifugio Città di Carpi si raggiunge poi il Rifugio A.Vandelli in 4 ore  seguendo il sentiero 120 e oltrepassando la Forcella Maràia (2101 m), gustando il panorama di Col de Varda e Misurina, si arriva a Misurina, con circa due ore di percorrenza. Se si vogliono accorciare i tempi si può usufruire dell'impianto di discesa.

Dal rifugio A.Vandelli ci si dirige verso il Bivacco Còmici, attraverso il Parco Vendelli e il Parco Minazio,qui qualche passaggio complesso è agevolato dalla presenza di alcune corde fisse.

Ci si dirige poi verso il rifugio San Marco e il rifugio Galassi in circa 6 ore, da qui si parte di nuovo verso il rifugio Antelao ed infine a Pieve di Cadore.