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03. ottobre 2023

Naifjoch VISTA: una terrazza sulla città di Merano

Arriviamo in ufficio per prendere tutta l’attrezzattura e ripartiamo subito alla volta dell’area escursionistica e sciistica di Merano 2000. Ci aspetta una giornata ricca di avventure. Per fortuna oggi il tempo è dalla nostra parte, perché gli ultimi giorni sono stati freddi e piovosi.

Funivia Merano 2000
Funivia Merano 2000

Vista su Merano e sul paesaggio montano circostante.

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Parcheggiamo alla stazione a valle di Naif e prendiamo la prima funivia alle 8:30 del mattino. Di prima mattina non c’è molto movimento e la funivia Merano 2000 è quasi tutta per noi. Guadagniamo rapidamente quota. Le case, i prati, le auto e le strade diventano più piccoli e il nostro sguardo si perde in lontananza. Boschi rigogliosi si alternano a pendii verdi e prati lussureggianti per poi trasformarsi in cime spoglie: un paesaggio unico e vario. Poi la funivia rallenta e infine si ferma del tutto, perché siamo arrivati alla stazione a monte di Pivigna. È difficile credere che si possa salire di 1.000 metri in 7 minuti! Scendiamo dalla funivia e facciamo un respiro profondo. L’aria fresca regala una piacevole sensazione di felicità: ci godiamo il momento. Un paradiso per bambini ci circonda: L’Outdoor Kids Camp con la pista di palline in legno, scivolo a tunnel e trampolino. Proprio accanto, la pista da slittino Alpin Bob offre tanto divertimento a grandi e piccini.

La gola accanto
La gola accanto

La funivia di Naifjoch si inserisce quasi perfettamente nella natura circostante.

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La funivia di Naifjoch VISTA
La funivia di Naifjoch VISTA

La funivia vista dall'alto.

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La nuova cabinovia Naifjoch

Per noi, tuttavia, il viaggio continua con la cabinovia della nuova funivia Naifjoch fino alla stazione intermedia e al punto panoramico Naifjoch VISTA. Questo si trova sotto la possente montagna locale di Merano, il Monte Ivigna/Ifinger. Il viaggio è scorrevole e tranquillo. Dopo pochi minuti arriviamo a destinazione: la stazione intermedia della funivia Naifjoch, ai margini della gola del Naif, a 2.030 metri sul livello del mare. Qui, al margine di rottura tra il Naifjoch e la Naiftal, si trova una particolarità geologica e geomorfologica: il granito grigio-bianco di Ifinger si trasforma nella roccia rossa del complesso vulcanico dell’Adige, noto anche come porfido quarzifero di Bolzano. Questo particolare colore rosso del porfido si ritrova anche negli elementi costruttivi della stazione a monte. Il calcestruzzo scintillante leggermente rossastro della terrazza sul tetto e il rivestimento in acciaio corten color ruggine riprendono la colorazione della roccia rossa. Gli architetti ARTEC Vienna | Wien hanno pensato davvero a tutto nella progettazione: materiali, forme e colori riflettono in modo unico la bellezza della natura circostante. Senza essere invadente, la funivia si inserisce armoniosamente nel paesaggio esistente.

Sedute a forma di pietra
Sedute a forma di pietra

Le sedute a forma di pietra sulla terrazza.

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Naifjoch VISTA – un punto panoramico unico

Il punto panoramico si trova direttamente sopra la stazione intermedia della funivia Naifjoch. Una scala dipinta con varie tonalità di sabbia marrone e rossa ci conduce all’ampia terrazza sul tetto del punto panoramico Naifjoch VISTA. Sembra di salire attraverso una porta verso il cielo blu. I colori si adattano perfettamente alle tonalità della terra della gola accanto: dal chiaro allo scuro e viceversa.

Scale per la terrazza sul tetto
Scale per la terrazza sul tetto

Dipinto con toni sabbiosi marrone-rosso, riprende i colori della gola rocciosa.

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Box di osservazio
Box di osservazio

Nei box di osservazione si possono vedere le cime delle montagne circostanti con i loro nomi.

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Un obbiettivo gigantesco
Un obbiettivo gigantesco

Vista attraverso l'obbiettivo

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Una volta in cima, si gode di un’incredibile vista panoramica sulla città di Merano e sulle montagne circostanti. Qui siamo sopraffatti da una sensazione di libertà e di infinito. Ci sediamo su uno dei grandi sedili rotondi, che sembrano enormi pietre, e ci fermiamo per un momento. Ad ogni respiro ci lasciamo alle spalle la frenesia della città. Chiudiamo gli occhi e ascoltiamo i suoni della natura che ci circonda. Una brezza fresca ci scompiglia i capelli e in lontananza sentiamo il suono dei campanacci delle mucche.

Riapriamo gli occhi e ci avviciniamo alle box rotonde per vedere chi di noi indovina il maggior numero di cime. Molte ci sono familiari: l’Ortles, il Monte Cevedale, il Gran Zebrù e altre bellissime cime di 3.000 metri ci lasciano senza parole. Poi osiamo scattare una foto ricordo attraverso il diaframma della grande lente sulla piattaforma panoramica. Questo può essere aperto e chiuso ruotando una leva: la messa a fuoco cambia e si può giocare con il panorama che ci circonda.

L'Ifinger/Ivigna
L'Ifinger/Ivigna

La montagna di Merano

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Escursione Piccolo Picco Ivigna

A dire il vero, non volevamo rimanere così a lungo sulla piattaforma Naifjoch VISTA, ma con uno scenario montano così mozzafiato, non si può proprio farne a meno. Da qui partono diverse escursioni e gite in montagna, come quelle al Piccolo e al Grande Picco Ivigna, al Giogo di Pietramala con i suoi magnifici panorami, alla Cima delle Lasta o al Lago di San Pancrazio. Diamo un’occhiata alle carte escursionistiche: la scelta è vastissima. Alla fine decidiamo per il Piccolo Picco Ivigna, che si trova a 2.552 metri sul livello del mare. La via normale è ben segnalata e conduce al Picco Ivigna attraverso la cresta est. Seguiamo il segnavia n. 3 passando per la Malga Waidmann. Poi il sentiero prosegue un po’ più ripido su un pendio erboso con una splendida vista sul sentiero n. 19A. Deve essere particolarmente bello qui all’inizio dell’estate, quando i colorati fiori di montagna trasformano i verdi pendii erbosi in un mare colorato di fiori. Da lontano, ai piedi della forcella Oswaldscharte e tra le cime del Monte Ivigna e del Platinger, si vede spuntare il piccolo campanile della chiesa di Sant’Osvaldo. La chiesetta si trova a 2.365 metri su un piccolo pascolo alpino pianeggiante ed è stata dedicata a Sant’Osvaldo per proteggerlo dalle tempeste. Anche se non c’è un sentiero escursionistico diretto, decidiamo di dare comunque un’occhiata all’interno. Siamo fortunati e possiamo godere di un’atmosfera speciale e mistica in tranquilla solitudine.

Funivia Merano 2000
Funivia Merano 2000

La funivia Merano 2000 vista dall'alto.

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Tornati sul sentiero escursionistico, si passa davanti al rifugio Kuhleiten e si segue il segnavia n. 19 fino a un bivio: a sinistra si va verso il Piccolo Picco di Ivigna, a destra verso il Grande Picco di Ivigna, la cima principale più alta di 25 m, che però può essere scalata solo con l’attrezzatura da arrampicata. Il sentiero si snoda verso la vetta, diventando un po’ più accidentato e ripido, finché non arriviamo finalmente al tanto atteso Piccolo Picco di Ivigna e siamo ricompensati da una vista straordinaria. Davanti a noi le imponenti cime del massiccio dell’Ortles, il gruppo dell’Adamello e le Dolomiti di Brenta fino al Monte Baldo sul Lago di Garda. A nord, ammiriamo il Gruppo di Tessa, le Alpi della Zillertal e della Ötztal. Sul versante orientale, lo sguardo si posa infine sul Catinaccio e su altre favolose cime dolomitiche. Tiriamo fuori il binocolo per osservare da vicino questo mondo aspro di roccia, acqua e neve. Ammiriamo l’aquila di metallo, realizzata ad arte, che troneggia sul Piccolo Picco di Ivigna e poi decidiamo di scendere.

Naifjoch VISTA
Naifjoch VISTA

Vista panoramica sulle montagne circostanti.

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Testo: Silvia

Foto & Video: Adam

Siamo un mix variopinto di redattori amanti della natura, avventurosi e creativi. Tutti residenti in Alto Adige, condividiamo l'amore per la scrittura e la fotografia, per la montagna e la cultura. La nostra passione è scoprire sempre nuove storie sulla nostra terra e la sua gente, sull'identità e la tradizione, sui luoghi tranquilli e i mille volti dell'Alto Adige. Con i nostri testi e le nostre immagini vogliamo mostrarvi la bellezza di questa regione ricca di contrasti e suscitare la vostra curiosità. Ma soprattutto vogliamo una cosa: farvi venir voglia di partire!

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