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Prodotti tipici dall'Alto Adige

  • PUR SÜDTIROL: il Mercato dei sapori dell'Alto Adige

PUR SÜDTIROL: una superficie di 450 m², dove degustare i prodotti tipici dell’Alto Adige e portarli poi a casa con voi!

Il primo Mercato dei sapori dell’Alto Adige offre oltre 1.400 prodotti locali di grande qualità, provenienti dai campi e dalle fattorie dell’Alto Adige. Potrete acquistare vere prelibatezze altoatesine a prezzi “da produttore”.

Ad accogliervi un ambiante accogliente dove trascorrere momenti piacevoli degustando ad esempio del buon vino o del succo di mela fresco, magari per accompagnare una buona fetta di speck e dello“Schüttelbrot” o del formaggio, proprio come si fa in una vera merenda altoatesina. Il Mercato dei Sapori & Enoteca si trova a Merano, presso il Kurhaus, mentre a Lana si trova la vendita all'ingrosso per hotel, ristoranti e negozi. 

  • Il pane altoatesino

Il pane altoatesino non è un pane qualsiasi, é un prodotto veramente  speciale. Rappresenta le numerose varietà  - e  come potrebbe essere diversamente in Alto Adige - della cultura contadina. Quello che prima  veniva prodotto e coltivato per necessità, oggi è un autentico patrimonio culturale. Tipico e naturale. E oltretutto saporito.

Sono un esempio il pane di segale, il tipico Paarlen (piccia o coppia) o il classico Schüttelbrot, la sottile schiacciata di segale. Proprio quest´ultimo è il più adatto per la conservazine in casa. Non soltanto perché aromatico e allo stesso tempo particolarmente ipocalorico, bensì anche perché si mantiene molto a lungo. E con speck, formaggio e del buon vino rosso a casa ci si sente quasi come in Alto Adige.

Provate anche il saporito Zelten altoatesino, una forma raffinata del vecchio buon pane alla frutta, la cui composizione è spesso custodita come un segreto. I fornai altoatesini vanno particolarmente fieri dei loro Zelten. E hanno ragione, vanno assaggiati.

  • Il Loden altoatesino

Per i contadini altoatesini era importante che il vestiario fosse resistente e impermeabile, ci si può immaginare il loro duro lavoro. Per questo, dalla lana per materassi, venne filato un tessuto grezzo, infeltrito e reso adeguatamente robusto.

Nacque così il Loden altoatesino. Ancora oggi il Loden è apprezzato per la sua affidabilità ed impermeabilità;   ma da abito da lavoro di un tempo è diventato un classico alla moda,  già dai tempi della monarchia danubiana, quando il Loden divenne elegante e fu introdotto nell’alta società. Oggi sono disponibili tutte le varianti del Loden, dal classico e nostalgico allo stravagante.

Per i più esigenti anche con cashmir e seta. Con una giacca o un cappotto di Loden non sarete soltanto attrezzati per tutte le condizioni atmosferiche, ma indosserete anche un pezzo di cultura e di stile di vita ed avrete un look classico e allo stesso tempo personale. Il Loden non passa mai di moda. Si può sapere di più sul Loden, la sua storia e le sue caratteristiche al Museo del Loden a Vandoies di Sotto in Val Pusteria.

  • Formaggio di montagna

Andando in montagna non deve mancare la merenda sulla malga, dove il contadino porta lo speck, il pane nero e assolutamente anche il formaggio tipico "grigio". Il "formaggio grigio".

  • I vini dell'Alto Adige

Scarsa ma raffinata, così viene spesso descritta la produzione vinicola in Alto Adige. A ragione, negli ultimi anni i viticoltori altoatesini sono enormemente cresciuti in qualità. Numerosi premi lo testimoniano.

Lungo l’Adige e l’Isarco crescono, su 5000 ettari, due terzi di vini rossi ed un terzo di vini bianchi.Un buon 80 percento dei vini altoatesini possiede il marchio DOC. I vini rossi vengono prodotti prevalentemente da uve Schiava e dalle loro varianti. Tra i vini bianchi dominano il Borgogna e lo Chardonnay.

Del resto, in Alto Adige c’è da diverso tempo anche una notevole produzione di spumante, in particolare Borgogna bianco e Chardonnay.

  • L'angelo di Bolzano

Otmar Graf Thun e sua moglie Lene cominciarono più di 50 anni fa con un piccolo laboratorio in uno scantinato alla periferia di Bolzano. Allora non immaginavano che la produzione artistica e di ceramica dovesse guadagnare fama mondiale. Innanzitutto l’angelo che canta divenne un classico, destinato, da allora in poi, a diventare il simbolo dell’artigianato altoatesino come “Angelo di Bolzano”.

Se è troppo tradizionale, prego, da Thun sono disponibili anche molti altri oggetti come accessori da arredamento. Da vedere nell’impressionante Thuniversum, il Thun-Erlebniswelt a Bolzano.

Maggiori informazioni
Thuniversum
Via Galvani, 29
Bolzano
Tel. 0471/245 272
www.thuniversum.it
Aperto dalle 9-18.30, domenica chiuso
  • Scultori in legno della Val Gardena

Non c’è quasi niente che simboleggia il classico e tradizionale Alto Adige come gli scultori in legno della Val Gardena. L’usanza di intagliare crocifissi ha origine nel XVII secolo, quando i contadini cercavano un secondo introito durante il lungo inverno.

Pioniere fu Melchiorre da Vinazo, il quale mostrò ai contadini della Val Gardena come intagliare figure d’arte sacra. Questo ebbe delle ripercussioni. Fino ad oggi le figure e i presepi vanno a ruba. Ma anche i gardenesi col tempo sono andati via. Per chi non ama i motivi sacri, ci sono figure di animali, danzatori o sculture moderne.

  • Speck altoatesino

Il suo marchio è la pettorina dei pantaloni di pelle con il logo Alto Adige. E ad esso è legata anche la sua origine, poiché prima lo speck era l’alimento principale dei contadini, che attraverso l’affumicatura  trovarono il modo di conservare la carne.

Oggi lo speck altoatesino è noto e apprezzato per il gusto leggero delle sue carni tenere e magre. La produzione del resto prevede disposizioni rigide, come ad esempio l’affumicatura con legna resinata selezionata. E si sente.

Fa parte di un’escursione in Alto Adige come la montagna e il sole. Con un bicchiere di vino rosso e del pane, in Alto Adige, si sa, non serve molto per sentirsi bene.

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