La strada del vino dell'Alto Adige
Tra vigneti, borghi storici e cantine, la Strada del Vino dell’Alto Adige attraversa una delle zone vinicole più importanti della regione. Si estende da Nalles, a nord di Bolzano, fino a Salorno, nella Bassa Atesina, passando per l’Oltradige e località rinomate come Appiano, Caldaro, Termeno ed Egna. Il clima mite e la varietà dei terreni favoriscono la coltivazione di numerosi vitigni, dal Gewürztraminer al Lagrein, dalla Schiava al Pinot Bianco. Percorrerla significa scoprire non solo i vini dell’Alto Adige, ma anche paesaggi di vigneti, cantine, tradizioni gastronomiche e piccoli centri ricchi di storia.
Paesi e vitigni della Strada del Vino
Le chiese di Termeno sono un punto di riferimento visibile da lontano. In questa immagine si possono vedere tre chiese, tra cui la chiesa di San Valentino e la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Giulitta e Quirico.
Internet Consulting - Fabian Auer
La tranquilla località di Nalles è un buon punto di partenza per gite in bicicletta, escursioni e tour.
TV Nals Raiffeisen - Karin MicheliNella Bassa Atesina, la viticoltura caratterizza il paesaggio e l’identità di numerosi paesi lungo la Strada del Vino. Salorno, Ora, Termeno e Cortaccia sono tra i centri vinicoli più conosciuti della zona. Termeno è indissolubilmente legata al Gewürztraminer, uno dei vitigni bianchi più rappresentativi dell’Alto Adige. A Cortaccia, invece, le diverse altitudini consentono di coltivare sia varietà bianche sia rosse: nelle posizioni più basse e calde trovano condizioni particolarmente favorevoli Cabernet, Merlot e Lagrein. Nel fondovalle della Bassa Atesina è inoltre molto diffuso lo Chardonnay, mentre attorno a Ora e negli altri territori vinicoli della zona vengono coltivate diverse varietà rosse e bianche.
Un’altra importante area vinicola si estende intorno al Lago di Caldaro e ad Appiano, nel cuore dell’Oltradige. Qui trovano condizioni favorevoli vitigni bianchi come Pinot Bianco, Pinot Grigio e Müller Thurgau e varietà rosse come Schiava, Pinot Nero e Cabernet. Particolarmente importante è la Schiava, dalla quale nasce anche il Kalterersee, uno dei vini più tradizionali della zona. Nel territorio vengono inoltre coltivate varietà aromatiche come Moscato Giallo e Moscato Rosa.
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Internet ConsultingVisitare cantine e vigneti
Per conoscere davvero il territorio è consigliabile prevedere anche una visita a una delle numerose cantine lungo la Strada del Vino. Accanto alle grandi cantine cooperative si trovano tenute e produttori indipendenti che propongono degustazioni, visite guidate e vendita diretta, spesso su prenotazione.
Percorrere la Strada del Vino significa conoscere più da vicino i vini dell’Alto Adige insieme ai sapori della cucina locale. Un periodo particolarmente suggestivo è l’autunno, quando la vendemmia anima i vigneti e in molte località inizia la stagione del Törggelen. Vino novello, castagne arrostite e piatti della tradizione accompagnano questa antica consuetudine altoatesina, che si svolge indicativamente da inizio ottobre a fine novembre.
Il territorio può essere scoperto anche a piedi o in bicicletta e vengono organizzate esperienze enologiche dedicate, tra cui WineSafari e Wine & Bike. Prima della visita è consigliabile controllare gli orari delle singole cantine e verificare se sia necessaria la prenotazione.
Paesaggio a Caldaro
Andreas Agne / pixelio.deCultura e paesaggi lungo la Strada del Vino
Vale la pena non limitare l’itinerario alle sole degustazioni. Lungo la Strada del Vino dell’Alto Adige si incontrano centri storici, residenze signorili, castelli e paesaggi modellati dalla viticoltura.
Egna invita a passeggiare nel caratteristico centro con i suoi portici, mentre Caldaro e Termeno conservano uno stretto legame con la cultura vinicola.
Appiano è conosciuta anche per i numerosi castelli e dimore storiche disseminati tra vigneti e colline.
In estate una giornata dedicata al vino può inoltre essere abbinata a una sosta al Lago di Caldaro, mentre primavera e autunno sono particolarmente piacevoli per passeggiate tra vigneti e paesi.
Domande frequenti
Dove inizia e dove finisce la Strada del Vino dell’Alto Adige?
La Strada del Vino dell’Alto Adige parte da Nalles, passa per Bolzano e attraversa l’Oltradige e la Bassa Atesina fino a Salorno, al confine con il Trentino. Complessivamente collega 16 comuni vinicoli.
Quali località visitare lungo la Strada del Vino?
Tra le tappe più interessanti figurano Appiano, Caldaro, Termeno, Egna, Cortaccia e Magrè. Ogni località offre un’esperienza diversa, tra cantine, vigneti, borghi storici, castelli e specialità gastronomiche.
Si possono visitare le cantine della Strada del Vino?
Sì. Numerose cantine e tenute propongono degustazioni, visite guidate e vendita diretta. Poiché giorni, orari e modalità cambiano da produttore a produttore, è consigliabile informarsi e prenotare in anticipo.
Qual è il periodo migliore per percorrere la Strada del Vino?
La zona è interessante durante gran parte dell’anno. Primavera e autunno sono particolarmente indicati per passeggiare e andare in bicicletta tra i vigneti. In autunno si aggiungono la vendemmia e il Törggelen, mentre in estate la visita può essere combinata con una giornata al Lago di Caldaro.
Si può percorrere la Strada del Vino in bicicletta?
Sì. Piste ciclabili e strade secondarie permettono di esplorare diversi tratti della Strada del Vino anche in bicicletta o e-bike. Chi desidera abbinare il ciclismo alla scoperta del vino può inoltre partecipare a esperienze organizzate come Wine & Bike.
Per visitare la Strada del Vino basta un giorno?
In un giorno è possibile visitare alcune delle principali località e una o due cantine. Per conoscere con più calma i diversi paesi dell’Oltradige e della Bassa Atesina, visitare le cantine e dedicare tempo anche alle attrazioni culturali e naturalistiche, è preferibile prevedere due o più giorni.















