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"Museum Ladin Ursus ladinicus."

A San Cassiano, in Val Badia, è stato inaugurato un nuovo museo, il "Museum Ladin Ursus ladinicus.", all’interno del quale su tre piani e 400 metri quadrati di superficie, è possibile scoprire la storia, le abitudini e lo stile di vita di uno degli abitanti più “anziani” della zona, l’Ursus Ladinicus.

Il plantigrado viveva nella zona circa 40.000 milioni di anni fa e proprio in queste zone, nella grotta delle Conturines in Alta Badia, sono stati fatti straordinari rinvenimenti di resti fossili.

Il museo è una sede distaccata del Museum Ladin Ciastel de Tor di San Martino in Badia, che dista 20 km da San Cassiano. A realizzare gli interni della nuova sezione del Museum Ladin dedicata all’Ursus ladinicus, l'architetto austriaco Rainer Verbizh, lo stesso che una decina d’anni fa curò l’allestimento del Ćiastel de Tor.

Al piano terra del museo si trovano la cassa e un piccolo negozio, al primo piano si trova la sezione teorica: dopo una prima parte dedicata alla formazione geologica delle Dolomiti, con splendidi fossili, si passa alla storia della scoperta dell’orso. Si possono ammirare reperti originali, come denti e crani, e uno scheletro di orso delle caverne ricostruito per intero. Si possono ammirare anche installazioni video e dei pannelli illustratiti che riportano alcuni aspetti scientifici legati al ritrovamento. Nel piano interrato del museo, infine, si trova una ricostruzione della grotta delle Conturines, con l’“orso che dorme” insieme al suo cucciolo.

L’orso preistorico delle Dolomiti

Inutile dire che l’attrazione principale del "Museum Ursus ladinicus" è l’enorme orso preistorico, estinto da migliaia di anni, i cui resti furono ritrovati il 23 settembre 1987 a 2.800 metri di altezza, in una grotta sotto la Cima di Conturines, da un albergatore e guida alpina della Val Badia, Willy Costamoling.

Mentre era alla ricerca di fossili, Willy si trovò davanti un vero e proprio cimitero di orsi preistorici, con oltre 60 scheletri e con loro fu rinvenuto anche un leone delle caverne.

 Dopo l’incredibile ritrovamento, un gruppo di ricerca dell’Università di Vienna, guidato dal paleontologo Gernot Rabeder, studiò accuratamente la grotta e i reperti trovati, potendo affermare che i ritrovamenti risalivano a circa 40.000 anni fa. Le analisi sul DNA degli orsi, dimostrò che era una nuova specie di orso delle caverne, ancora mai trovata fino a quel momento e fu chiamata Ursus ladinicus in onore del popolo Ladino.

L’Orso ladinicus era grande più o meno come un odierno grizzly, ma al contrario di quello che si può pensare era erbivoro. Il ritrovamento di un orso erbivoro a queste quote, assume una grande importanza per comprendere al meglio lo studio del clima di 40.000 anni fa nelle Dolomiti, che all’epoca doveva essere molto più caldo di oggi.

Per maggiori informazioni:

Web: www.museumladin.it

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